martedì 14 dicembre 2010

A proposito della rigidezza e della flessibilità


“Quando gli uomini nascono sono teneri
e quando muoiono sono rigidi.
Quando gli alberi nascono sono flessibili
e quando muoiono sono duri.
La rigidità è quindi compagna della morte.
La flessibilità è compagna della vita.
Così quando un esercito è rigido,
non prevale.
Quando un albero è robusto,
viene tagliato.
Dunque il rigido e il robusto stanno in basso,
il tenero e il flessibile stanno in alto.”
(Chuang-tzu)
Di grande utilità comprendere la relazione tra robusto e flessibile. Sarebbe un errore concepirli come antagonisti; l’uno ha bisogno dell’altro, nell’uno occorre trovare l’altro.
Obiettivo fondamentale della pratica del tai chi quan è la costruzione di uno schema corporeo in cui in basso (gambe, bacino ecc.) sta il robusto e in alto (braccia, busto ecc.) sta il flessibile. 

4 commenti:

  1. proprio come in un albero! nel radicamento a terra e nella flessibilità realizziamo la connessione tra cielo e terra, e si sente! come in quella pubblicità di enel energia (mi pare) dove inserivano la presa di corrente in buchi virtuali sull'asfalto ;-)

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  2. La sinergia tra gli opposti è sempre una carta vincente !

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  3. Inizialmente, praticando il tai chi, facevo fatica a pensare che dovesso coesistere il radicamento con la flessibilità. Con la pratica il corpo stesso trova equilibri che conciliano questi due principi.

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  4. che bella questa immagine dell'albero...c'è da riflettere!

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