lunedì 8 novembre 2010

Qi gong ed equilibrio emozionale


“Tu sei sempre stato uno che tutto sopportando nulla subisce: e con pari animo accoglie i favori e gli schiaffi della Fortuna (…) Mostrami un uomo che non sia schiavo delle passioni e me lo porterò chiuso nell’intimo del cuore, nel cuore del mio cuore, come ora te.”

   Così Shakespeare fa dire ad Amleto all’amico Orazio. Sapere governare le proprie emozioni era considerata una virtù strategica anche nei tempi passati. Resistere alle tempeste emotive causate dalle vicende della vita è la chiave del benessere interiore. Ciò non significa che occorre diventare insensibili, cioè incapaci di sentire, per essere equilibrati emozionalmente, bensì sarebbe auspicabile sviluppare la capacità di frenare gli eccessi emozionali soprattutto quando durano a lungo e minano la nostra stabilità.
   Tuttavia è della massima importanza considerare l’equilibrio emozionale, no la soppressione delle emozioni ma il terreno di espressione di ciascuna di esse con il suo valore e il suo significato.

   La pratica del qi gong può rappresentare un valido aiuto per il conseguimento di tale equilibrio. Soprattutto nelle posture di accumulazione (posture statiche), lo sviluppo dell’autoconsapevolezza è fortemente stimolato. Si produce, in altri termini, man mano che si approfondisce qualitativamente la pratica, una continua attenzione ai propri stati interiori. In questa consapevolezza introspettiva la mente osserva sia i processi del pensiero che i movimenti emotivi. La capacità di osservazione aumenta con la creazione di uno stato di profonda tranquillità capace di liberarci, seppur momentaneamente, da stati d’animo non armonici. Attenzione ai propri stati interiori, osservazione ecc. rappresentano strumenti eccellenti per coltivare uno stabile equilibrio emozionale.

3 commenti:

  1. Posso testimoniare che la pratica del Qi Gong è stata una delle mie principali ancore di salvezza quando ho perso mio padre ...
    Un'ora di camicia di ferro era la mia pratica matuttina, per poter poi affrontare la giornata con serenità ...
    Non posso, ovviamente dire che ho pienamente supportto l'esperienza senza subirla ... ma ho trovato questo strumento preziosissimo per riuscire a mantenere una certa stabilità e forza interiore, ed avere la forza di andare avanti!
    E so che è stato notato e percepito anche da fuori perchè mi ricordo che mia madre, in quel periodo, mi continuva a ripetere "mi raccomando, continua con "gli allenamenti"...
    Grazie M° !

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  2. giano bifronte..

    sento potentissimo il principio in me, sento la fortuna di essermi ben disposto ad esso, mi consente di praticare anche in seppur brevi istanti di non-tempo sull'autobus, in fila alle poste, in banca o semplicemente mentre guido e di trasmutare l'ordinario in miriadi di tasselli di straordinarietà per costruire il mio centro
    ..ma ancora indugio sulla pratica quotidiana

    più di ieri, meno di domani

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  3. E' meraviglioso guardare in dietro e vedere quanto il Qi gong e il Tai ji ha cambiato la mia vita, il mio modo di essere, la mia postura, la mia sensibilità di coordinare i miei movimenti e i mie sentimenti, o ritrovare la stabilità in momenti difficili che incontriamo nella vita.

    Grazie M

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