L'Umore
tinge tutto quello che hai, tutto quello che sei, tutto quello che fai. Per ciò,
prima ancora di pensare, parlare od agire fa sì che l'Umore abbia molto a che
vedere con l'Amore.
Ciò che si versa nella mente
opera.
Ogni problema nasce non con una
ma infinite soluzioni.
La più breve frase che
pronunciamo è un tesoro di informazioni su di noi
Doma te stesso pur lasciandoti
libero!
Quando leggiamo scriviamo dentro
di noi, quando scriviamo leggiamo dentro di noi.
A sollevare problemi si è tutti
bravi; è a trovar soluzioni che si è sempre in pochi.
Se hai fretta è perché non stai
facendo la cosa giusta.
"Seguire un percorso di evoluzione interiore è impegnativo. Cambia la vita. Perchè
la vita stessa viene completamente messa in gioco:è come se si
prendesserp i vari pezzetti di sè, si mettessero su un tavolo, e si
iniziasse a guardarli. Alcuni pezzetti li teniamo nascosti e speriamo
non vengano mai fuori, altri non li conosciamo neppure noi e ci
stupiscono quando emergono, altri ci fanno così paura che solo per avere
il coraggio di guardarli ci vogliono mesi, anni. Ma prima o poi escono tutti e ce li troviamo lì davanti. Con
l'aiuto della Guida si fa pulizia: si butta via la roba inutile, si
aggiusta quella con imperfezioni, si spolverano dei pezzi e, a volte, si
scoprono diamanti. E piano piano i pezzi utili, una volta aggiustati o
sistemati (se necessario) tornano a posto. Ma fa male, soprattutto
all'inizio, perchè tutti quei pezzetti sono parte di noi e permettere
che gli altri li vedano, avere il coraggio di gettarli o modificarli, è
doloroso. E il Percorso non si fa solo durante il seminario mensile:
una volta tirati fuori, i pezzetti di sè, reclamano, urlano, vogliono
attenzione. E la vita diventa il Percorso e viceversa. A volte questa fatica si vede. Quindi
capita che gli amici, le persone che ci stanno vicine ma non abbastanza
da sentire quello che sentiamo noi per il Percorso e la Guida, ci
chiedano: ma perchè lo fai? Se soffri, se fai fatica...la tua vita
ordinaria va bene, è perfetta...chi te lo fa fare? E la mia risposta è stata, dal primo momento e lo è sempre e sempre di più: "perchè
facendo questa Scelta io mi sento sempre come nell'estate della
maturità, quando senti che hai infinite possibilità davanti a te, che
nulla ti è precluso e tutto è possibile." E questa sensazione, una
volta riemersa, è uno di quei pezzettini che tornano al loro posto e a
cui non vuoi rinunciare mai più e per cui sei disposto a tutto."
- Ciò che accade fuori è dentro di noi.
- Attiriamo ciò che siamo
- Tutto ciò che è grande si costruisce dal piccolo
- Una rotta sbagliata, anche di pochissimi gradi, con il tempo ci porta lontano dall'obiettivo. "Pochi gradi" sono piccole azioni quotidiane che consideriamo trascurabili
- Il giudizio è una colpa, perchè significa non accettare ciò che è, mentre tutto ciò che è ha una causa
- L'esperienza può liberare o rinchiudere; rinchiude se sbagliamo l'archiviazione. Un esempio di archiviazione sbagliata dell'esperienza è darne un senso oggettivo
- Nel mondo non c'è nulla di uguale
-Nella Via, sono le azioni fatte al di fuori dal bisogno che producono risultato. -Attenersi alle norme evita fallimenti e garantisce risultati. -L'esperienza metabolizzata è quella che non produce sintomi negativi, la tossicità si manifesta con sintomi fuori dall'esperienza. Entrambe le esperienze, quelle non metabolizzate e quelle fatte per soddisfare la tossicità, non producono risultato.
Questo video riguarda la testimonianza di Giorgio,soggetto a trattamento
psichiatrico, al 2° convegno "Olos ti presento Psiche" promosso da
Anidra Academy con lo scopo di avvicinare il mondo della psicologia e
della psichiatria all'approccio olistico. Il tema di questo secondo
convegno è stato la relazione: relazione di coppia, relazione
terapeutica, relazione con la guida.
Di seguito il testo di Giorgio: TESTO 1
QUELLO CHE HO DENTRO VORREI CANTARLO. STO ASCOLTANDO MUSICHE CANTATE NELLA CAPPELLA DEDICATA A SAN FRANCESCO. NON RIESCO A GODERMELA A FONDO PER IL MIO STATO D'ANIMO.
SONO DISPIACIUTO. MI SENTO EMARGINATO. NON RISCO A CAPIRE COME FARE A COMUNICARE QUELLO CHE HO DENTRO. VORREI CANTARLO MA NON MI VENGONO LE PAROLE NE LA MUSICA. SENTO INADEGUATEZZA, PAURA DELLA MIA STANCHEZZA CHE GLI PSICOFARMACI MI METTONO.
I SIGNORI PSICHIATRI DICONO CHE HO UNA MALATTIA CRONICA . IO NON RITENGO DI AVERE UNA PATOLOGIA MENTALE . IN PASSATO NON HO COMPRESO NEL MODO ADEGUATO LA MIA ENERGIA MENTALE , LA QUALE SI FA CONOSCERE ATTRAVERSO LA MALATTIA . MA E' PROPRIO Lì CHE SI IMPARA A CONOSCERLA. QUESTA COLTIVAZIONE PORTA ALLA VIA MAESTRA.
LA VIA INSEGNATA DA SEMPRE ,CIOE' DAL TEMPO SENZA INIZIO NE FINE, DAI BUDDA,CRISTI E LAO TZU E DA MIRIADE DI MAESTRI GURU, SANTI. MORIRE CONOSCENDO L'IMMORTALITA' è LA VERA LONGEVITA'. SENTO CHE SCRIVERE MI FA BENE. E' UN MODO DI FARE USCIRE, DI ALLEGGERIRSI DALLA COMPRESSIONE INTERIORE .
VOGLIO RACCONTARE DA DOVE HANNO INIZIATO I MIEI GUAI , LA CONOSCENZA DELLA PSICHIATRIA. SONO STATE E ANCORA SONO ESPERIENZE DIFFICILI DOLOROSISSIME. CERCO DI DESCRIVERLE .
SONO INIZIATE NEL MAGGIO DEL 1985 D.C. ALLA MORTE VIOLENTA, IL SUICIDIO DI UN MIO CARISSIMO AMICO, CON CUI CONDIVIDEVO LAVORO E SOGNI DI UNA VITA DI CRESCENTE AMICIZIA ,ANCHE ADESSO CREDO CHE L’ AMORE SIA UN MOVIMENTO CHE TENDE AD ESPANDERSI. SERGIO E ' IL SUO NOME. NON ERA UN TIPO DEFINIBILE DEPRESSO, MA IN DIECI GIORNI E' ANDATO FUORI DI TESTA ,SICURAMENTE STANCO DEL LAVORO E DI TUTTE LE ATTIVITA’ CHE FACEVAMO: CACCIA FUNGHI, SCI. IN PIU' ESSENDO ALLORA GRANDI FUMATORI DI MARIA , LA COLTIVAVAMO. PENSO CHE QUESTA PAURA, CREATA DAL FATTO CHE ERA PROIBITA, ABBIA INFLUITO SUL SUO SISTEMA PSICOFISICO.
DICO QUESTO PERCHE UNA DELLE SUE ULTIME PAURE ERA DI ESSERE SCOPERTO CON LE CONSEGUENZE CHE PER LUI ERANO TROPPE. ANCHE ADESSO NON SCHERZANO,SI PAGA IN TUTTI I SENSI. MA ANCORA PEGGIO, AVEVA PERSO FIDUCIA IN ME E GLI ALTRI AMICI, NON CREDEVA IN NOI.
DOPO CIRCA DIECI GIORNI DAL SUICIDIO, LA SUA ENERGIA, LE SUE PARANOIE, DI COLPO SONO ENTRATE IN ME! MI HANNO LETTERALMENTE PIEGATO LE GINOCCHIA . DOPO DI CHE HO COMINCIATO A CORRERE INSEGUITO DA PAURE SEMPRE PIU’ GRANDI, FINCHè SFINITO DOPO DUE SETTIMANE DI CORSA GIORNO E NOTTE SONO SVENUTO NEL PIAZZALE KENNEDY A GENOVA.
LI ' SONO STATO SOCCORSO DALLA CROCE ROSSA E PORTATO NEL REPARTO PSICHIATRICO DI CHIAVARI.
ERA UNA COSA INSOSTENIBILE MA ANCORA ORA LO E' A MIO GIUDIZIO. SCRIVO ANCORA UNA VOLTA DA INTERNATO. SPERO SIA L'ULTIMA.
TESTO 2
DESCRIVERE PENSO CHE SERVE. VORREI POI PUBBLICARLO, POTREBBE ESSERE ,OLTRE A ME, SOLLIEVO,UTILE A QUALCUNO. PUBBLICARE OLTRE ALLE ESPERIENZE PSICHIATRICHE ,DI ALTRETTANTA INTENSITA' SONO STATE E TUTTORA SONO LE ESPERIENZE MISTICHE .
TRA LA FOLLIA E IL MISTICO C'E' UNA SOLA MA FONDAMENTALE DIVERSITA' : IL MISTICO RIESCE A COMPRENDERE LA PARTE FOLLE. QUI RICHIAMO TUTTA L'ATTENZIONE DI CHI ASCOLTA PERCHE' LA PARTE FOLLE E’ SI COMODA E SCALTRA, SE GLI RIESCE E SPESSO LO FA’, SI INCARNA IN MOLTE MASCHERE
RITORNANDO AL TRAGICO FATTO HO FATTO 54 GIORNI DI RICOVERO, DEVO DIRE CHE SE NON CI FOSSE STATO UN POSTO DA RINCHIUDERMI IO AVREI LASCIATO IL FISICO. LA SENSAZIONE ERA DI ARDERE E SENZA IL LAVORO FATTO IN SEGUITO CON LO YOGA, PREGHIERA, MANTRA E QUI CONG NON SAPREI CHE INCARNAZIONE MI SAREBBE AVVENUTA!
GIA' QUESTO NON SAPERE MI FA DIRE CHE TUTTO E' PERFETTO QUELLO CHE ACCADE. QUINDI ANCHE QUESTO MIO TRAVAGLIATO E SCRIVERE, ANCHE DELLA POCA UMANITA' E PASSIONE.
IN ITALIA CON TUTTA LA RICCHEZZA AMBIENTALE STORICA ED ARTISTICA .
SONO STORDITO DALLO PSICOFARMACO. AL MINIMO SFORZO HO MALE ALLA MUSCOLATURA. ALL'INDOMANI SONO UNO STRACCIO. TI SENTI ANCHE STUPIDO.
DOVREBBERO INTEGRARE CON FORME ARTISTICHE PER SVILUPPARE L' ESTREMA SENSIBILITA'. VITA VIVA NUOVA IN UNO STATO EMBRIONALE. DANZA MUSICA TEATRO SCRITTURA DISEGNO TERAPIA, UNA NUOVA EDUCAZIONE DELLA MENTE , LA QUALE NON TROVANDOSI A PROPRIO AGIO NELL'AMBIENTE DEVE TROVARE ALTRE FORME DI ESPRESSIONE .
SPERIAMO SUCCEDA COSì . E' DIVENTATA PER ME UN OSSESSIONE CERCARE IL MIGLIORARE LE SITUAZIONI .
A MIO PARERE POTREBBE ESSERE UN LAVORO, DELICATO, DEDICATO, PROFICUO, SODDISFACENTE . COLLEGAMENTO COL MONDO ESTERNO, MOSTRANDO I LIMITI PER VIA FARMACOLOGICA .SO CHE ESISTONO ALTRE REALTA' ALL'INTERNO DEL A.S.L. NAZIONALE.
E' MIO BISOGNO QUINDI CERCARLE GRAZIE A L'AIUTO DELL' ACCADEMIA ANIDRA.
TESTO 3
QUESTO MIO SCRIVERE SENTO CHE E' UNA FORMA DI TERAPIA, MA SOPRATUTTO VOGLIO CHIARIRE IL MIO AMORE PER LA VITA. LIBERTA', COMPRENSIONE, CONSAPEVOLEZZA .
SE UNO DI QUESTI CONCETTI MANCA NON SI PUO' CHIAMARE AMORE . CREDO CHE QUELLA CHE DEFINIAMO ENERGIA PSICHICA SIA LA STESSA CHE GOVERNA LE GALASSIE. NOI SIAMO PARTICELLE DEL TUTTO. DICEVO CHE SE VIENE A MANCARE UN CONCETTO DI CUI PRIMA HO SCRITTO MANCA L’EQUILIBRIO.
QUI MI RIFACCIO AL SIMBOLO DEL TAO. QUESTO SIMBOLO MI RICORDA CHE L'EQUILIBRIO E' INSTABILE PER SUA STESSA NATURA!
SERVE UN CONTINUO LAVORO INTERIORE UN ALLENAMENTO CONTINUO H.24 SU 24. ANCHE NELLE ORE DI SONNO ANCHE SE A CHI E' ALLA RICERCA DELLA VERITA' IL SONNO VIENE A MANCARE.
GUAI SE I PSICHIATRI LO VENGONO A SAPERE! SE TI IMBOTTISCONO DI PSICOFARMACI LA COSCIENZA SI ADDORMENTA.
LA COSCIENZA E' LA SORGENTE DELL'AMORE, DOVE NON C E' IL CONCETTO DI TEMPO MA VI E' SOLO VITA VIVENTE. E' QUESTO CHE ATTRAVERSO LE MIE ESPERIENZE E SENTO IL BISOGNO DI TRASMETTERE.
POI LE COSE MI ARRIVANO SEGUENDO IL LORO RITMO, PER ESEMPIO SMUOVENDO LA TERRA DEL'ORTO. NON HO RACCONTATO CHE LE MIE RADICI SONO CONTADINE. CACCIATORE E RACCOGLITORE QUESTO MIO ESSERE. LO TROVO IMPORTANTE PER LE ESPERIENZE PSICHICHE CHE HO DOVUTO AFFRONTARE AMO E COMPRENDO LA MADRE TERRA. HO SEMPRE PENSATO CHE CHI E' RIMASTO LEGATO ALLA MADRE , HA RISPETTO E ASCOLTO E SENTE COME VUOLE ESSERE TRATTATA E COSì ESSA E' PIENA DI FRUTTI PER TUTTI.
QUESTO MIO MODO DI ESSERE E DI SENTIRE E' IN CONTRASTO CON LA SOCIETA' E SQUILIBRIO PORTA SOFFERENZA.
Ciao Paolo,
ieri, in risposta ad una mia domanda, è emerso un tema che mi sembra possa essere utile condividere.
Io ti ho detto che trovavo molto faticoso uno dei lavori emotivi che sto effettuando in questo momento, ovvero il distacco da una persona che era diventata oggetto di "tossicità" e non più strumento di crescita.
Io non avevo dubbi o tentennamenti sulla correttezza della mia scelta di distacco, ma pensavo di poter essere compresa sul percepire questo lavoro come faticoso.
Tu mi hai fatto capire che non esiste niente di oggettivamente faticoso, se io lo percepisco faticoso è perchè l'io che in questo momento archivia questa esperienza la sta archiviando nel modo sbagliato, ovvero tipo "in realtà questa cosa è una forzatura, non capisco come mai devo farla etc etc".
Se invece io faccio fare da archivista all'io che ha deciso la svolta, lui la archivia così "stai facendo una figata pazzesca perchè rischiavi di infilarti in una situazione vischiosa e limitante, stai vincendo una tua debolezza ed un tuo attaccamento, proprio come in un digiuno".
Ci è voluto un attimo per farmi cambiare l'io che archiviava, anche perchè questa esperienza è stata in gran parte archiviata così, solo raramente mi capitano momenti di "debolezza" che io confondevo con "stanchezza e fatica oggettiva".
E soprattutto ho capito che gli stati emotivi bassi SONO SEMPRE UNA SCELTA.
Questo mi è piaciuto moltissimo perchè è come avere veramente in mano il potere sulla propria vita, senza cadere nelle solite scuse rivolte all'esterno che non va bene.
Come mi hai detto tu, sarebbe buona norma ripetersi questo nei momenti di emotivo alto, quando riusciamo, così quando l'emotivo è basso e rischiamo di cadere nell'identificazione avremo una massa critica che ci permetterà di fare switch.
Grazie.
Abbiamo inaugurato una serie di mini video sui temi più cari alla nostra formazione che carichiamo su youtube ad uso principalmente di chi segue i seminari di formazione olistica "shanga".
Il primo linkato qui sotto riguarda gli specchi esseni e la scala dei valori interiori.
Buona visione http://youtu.be/SXLujflGdVo