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mercoledì 14 gennaio 2015

Perle di Saggezza

Molto spesso all'origine di un malumore c'è il verbo volere.

Se ci vengono mosse delle critiche sarà bene ringraziare con sincero calore: qualcuno sta lavorando perfino gratuitamente per aiutarci a migliorare.

Tutto è scritto eppure meravigliosamente plasmabile.

Ogni virtù può raggiungere un punto di massima validità oltre il quale diviene difetto.

Se, perso in un tunnel, non vedi la luce dell'uscita, è perché non stai guardando nella direzione giusta.

Non c'è responsabilità senza consapevolezza.

Facendo solo il possibile dopo un po' ti ritrovi ad aver fatto l'impossibile.

martedì 23 dicembre 2014

Perle di saggezza

L'Umore tinge tutto quello che hai, tutto quello che sei, tutto quello che fai. Per ciò, prima ancora di pensare, parlare od agire fa sì che l'Umore abbia molto a che vedere con l'Amore.

Ciò che si versa nella mente opera.

Ogni problema nasce non con una ma infinite soluzioni.

La più breve frase che pronunciamo è un tesoro di informazioni su di noi

Doma te stesso pur lasciandoti libero!

Quando leggiamo scriviamo dentro di noi, quando scriviamo leggiamo dentro di noi.

A sollevare problemi si è tutti bravi; è a trovar soluzioni che si è sempre in pochi.

Se hai fretta è perché non stai facendo la cosa giusta.


lunedì 24 novembre 2014

Perchè scegliere una Guida e un percorso di evoluzione interiore


 Le riflessioni di una ricercatrice.


"Seguire un percorso di evoluzione interiore è impegnativo.
Cambia la vita.
Perchè la vita stessa viene completamente messa in gioco:è come se si prendesserp i vari pezzetti di sè, si mettessero su un tavolo, e si iniziasse a guardarli.
Alcuni pezzetti li teniamo nascosti e speriamo non vengano mai fuori, altri non li conosciamo neppure noi e ci stupiscono quando emergono, altri ci fanno così paura che solo per avere il coraggio di guardarli ci vogliono mesi, anni.
Ma prima o poi escono tutti e ce li troviamo lì davanti.
Con l'aiuto della Guida si fa pulizia: si butta via la roba inutile, si aggiusta quella con imperfezioni, si spolverano dei pezzi e, a volte, si scoprono diamanti. E piano piano i pezzi utili, una volta aggiustati o sistemati (se necessario) tornano a posto.
Ma fa male, soprattutto all'inizio, perchè tutti quei pezzetti sono parte di noi e permettere che gli altri li vedano, avere il coraggio di gettarli o modificarli, è doloroso.
E il Percorso non si fa solo durante il seminario mensile: una volta tirati fuori, i pezzetti di sè, reclamano, urlano, vogliono attenzione.
E la vita diventa il Percorso e viceversa. A volte questa fatica si vede.
Quindi capita che gli amici, le persone che ci stanno vicine ma non abbastanza da sentire quello che sentiamo noi per il Percorso e la Guida, ci chiedano: ma perchè lo fai? Se soffri, se fai fatica...la tua vita ordinaria va bene, è perfetta...chi te lo fa fare?
E la mia risposta è stata, dal primo momento e lo è sempre e sempre di più:
"perchè facendo questa Scelta io mi sento sempre come nell'estate della maturità, quando senti che hai infinite possibilità davanti a te, che nulla ti è precluso e tutto è possibile."
E questa sensazione, una volta riemersa, è uno di quei pezzettini che tornano al loro posto e a cui non vuoi rinunciare mai più e per cui sei disposto a tutto."

domenica 31 agosto 2014

Il mondo nelle frasi di un maestro

-la strada per uscire da un meccanismo inizia con una sensazione
-un meccanismo, per durare, deve essere isolato da tutto il resto

giovedì 28 agosto 2014

lunedì 25 agosto 2014

Il mondo nelle frasi di un maestro

- Ciò che accade fuori è dentro di noi.
- Attiriamo ciò che siamo
- Tutto ciò che è grande si costruisce dal piccolo
- Una rotta sbagliata, anche di pochissimi gradi, con il tempo ci porta lontano dall'obiettivo. "Pochi gradi" sono piccole azioni quotidiane che consideriamo trascurabili
- Il giudizio è una colpa, perchè significa non accettare ciò che è, mentre tutto ciò che è ha una causa
- L'esperienza può liberare o rinchiudere; rinchiude se sbagliamo l'archiviazione. Un esempio di archiviazione sbagliata dell'esperienza è darne un senso oggettivo
- Nel mondo non c'è nulla di uguale

martedì 19 agosto 2014

Il mondo nelle frasi di un maestro

-Nella Via, sono le azioni fatte al di fuori dal bisogno che producono risultato.

-Attenersi alle norme evita fallimenti e garantisce risultati.

-L'esperienza metabolizzata è quella che non produce sintomi negativi,  la tossicità si manifesta con sintomi fuori dall'esperienza. Entrambe le esperienze, quelle non metabolizzate e quelle fatte per soddisfare la tossicità, non producono risultato.

venerdì 4 luglio 2014

Condivisione di una ricercatrice. Focus su cose apparentemente di poca importanza, ma che in realtà, alla fine, svelano molteplici aspetti di noi “macchine”.

Mercoledì  2  luglio  2014
Focus  su  cose  apparentemente  di  poca  importanza,  ma  che  in  realtà,  alla  
fine,  svelano  molteplici  aspetti  di  noi  “macchine”.
Come  molti  di  noi,  quando  qualcosa  del  comportamento  di  un  altro  mi  muove,  
spesso  me  lo  tengo  dentro,  ci  rimugino  e  al  massimo  cerco  di  chiarirmi  a  
quattr’occhi  con  l’interessato.  Questo  è  il  tentativo  di  invertire  il  trend  facendo  
qualcosa  di  diverso:  condividere.  Spero  che  sia  per  me  l’inizio  di  un  
cambiamento.  Grazie  Sara!
Quelli  che  seguono  sono  appunti  del  mio  diario,  li  ho  scritti  per  me  (nel  tentativo  
di  comprendere)  e  li  mando  così  come  sono.
Un  minimo  di  premessa  sui  fatti  per  chi  non  ne  è  al  corrente  (è  scontato  che  è  la  
cronaca,  per  come  me  la  ricordo  e,  soprattutto,    dal  mio  punto  di  vista!!!):
Durante  l’ultimo  seminario  ho  chiesto  a  Sara  se  potevo  fare  degli  interventi  di  
potatura  sulle  rose  del  Mulino.  Mi  c’è  entrata  un’oretta  di  lavoro  poi  ho  dovuto  
smettere  perché  avevo  da  fare  le  camere.  
L’altro  giorno,  dopo  il  lavoro,  aspettando  la  cena  del  compleanno  di  Giovanna,  mi  
sono  presa  un’altra  ora  per  portare  a  termine  quello  che  mi  ero  prefissa  di  fare.  
Nel  frattempo  ne  avevo  parlato  anche  con  Giulia  (mi  sono  fatta  l’idea  che  quando  
si  tratta  di  rose  bisogna  sempre  conferire  con  Giulia!).
Avendo  inmano  delle  forbici  (o  meglio,  cesoie)  mi  è  venuto  in  mente  che  avrei  
potuto  tagliare  anche  quella  che  io  considero  un’erba  selvatica,  che  Sara  ha  
lasciato  nei  5  vasi  che  sono  sulla  rampa,  dove  c’è  del  grano  seminato  dai  
ragazzini  dello  scorso  anno.  
Io  ci  passo  davanti  parecchie  volte  alla  settimana,  a  quei  vasi,  e  tutte  le  volte  li  
guardo.  Ora  queste  erbette  sono  andate  a  seme  e,  secondo  me,  dato  che  la  pianta  
è  a  fine  ciclo,  si  può  togliere,  così  anche  il  grano  finisce  di  maturare...  poi  sarebbe  
bello  che  le  pansè  arancioni,  che  hanno  la  sventura  di  condividere  il  vaso  con  il  
grano  e  le  erbe,  riuscissero  a  fiorire!  Queste  erbe  sono  carucce,  ma  un  po’  
invadenti,  ben  radicate,  fra  l’altro  sporgono  e  sporcano  abbastanza.  Comunque  
ho  sempre  pensato  che  le  avesse  lasciate  Sara  di  proposito,  perciò  non  le  ho  
mai  tolte.  L’altro  giorno  (sempre  con  le  forbici  in  mano  – ScissorHands!)  ho  
pensato  che  a  questo  punto,  visto  che  si  stanno  seccando,  nessuno  avrebbe  avuto  
niente  in  contrario  se  le  avessi  tagliate,  tanto  più  che  anche  il  grano  mi  sembrava  
maturo...  Matteo  e  Carlo  sono  al  lavoro  al  Mulino  così  chiedo  conferma  Matte  sulla  
maturazione  del  grano,  che  secondo  me  è  da  “mietere”  (mi  fa  sorridere  l’idea  di  
“mietere”  del  grano  in  vaso).  Lui  mi  rispondeche  sarebbe  carino  se  lo  facessero  i  
ragazzi ,  che  tanto  l’indomani  sarebbero  stati  lì.  Gli  do  atto  che  sarebbe  carino.  
Intanto  ho  tagliato  le  erbe  da  uno  dei  vasi,  ma  non  essendo  convinta  dell’effettiva  utilità  di  tale  operazione, 
  torno  a  dedicarmi  alle  rose,  che  ne  ho  ancora  un  bel  po’  da  ripulire.
(A botta calda, sono ancora infastidita) Poco fa mi telefona Sara per chiedermi se
ho tagliato le erbe da uno dei vasi di grano al Mulino. In sostanza mi dice che devo 
chiedere a lei prima di fare qualsiasi intervento sul “Regno Naturale” al Centro, 
non esattamente con queste parole, ma il senso alla fine è questoIn conclusione:
 “Non tagliare più nemmeno una rosa, niente!” 
Secondo quello che dice lei, il mio intervento si doveva l
imitare alle rose, non dovevo permettermi di prendere tale iniziativa e che ora ci sono 
dei vasi “monchi” (hopraticamente deturpato il paesaggio..!)
Le cose che mi hanno più dato fastidio sono (anche se non in ordine d’importanza):
> Non mi ha mai telefonato in un anno e mezzo, domani sarò lì e c’è questa urgenza
inderogabile di “punirmi”, perché in sostanza lo scopo della sue telefonara era quello,
l’ho capito alla fine.
>  Mi  ripete  più  e  più  volte  che  non  devo  chiedere  a  Matte,  perché  la  responsabile  è  
lei,  nonostante  io  le  abbia  spiegato  per  filo  e  per  segno  più  di  una  volta  che  è  stata  una  mia  iniziativa.
>  Per  ciò  di  cui  sopra,  mi  sento  come  se  mi  si  mettessero  in  bocca  cose  che  non  ho  detto  e  stessi  parlando  al  vento.
>  Mi  sono  alterata  per  questo  e  mi  ha  dato  molto  fastidio  alzare  la  voce  e  perdere  
il  centro,  tanto  più  che  lei,  invece,  lei  era  abbastanza  fredda,  dall’  “alto  della  sua  
posizione”.
>  Il  fatto  di  aver  reagito  mi  ha  fatto  immediatamente  sentire  debole,  priva  di  potere  su  me  stessa.
>  Lei  ha  concluso  dicendomi  praticamente  di  non  permettermi  più  di  tagliare  
neanche  una  rosa...  Quello  di  potare  le  rose  per  me  era  stato  il  più  bel  lavoro  
fatto  al  centro  negli  ultimi  anni,  può  sembrare  assurdo,  ma  è  proprio  così!  
A  me  piace  tanto  fare  questo  tipo  di  lavoro,  mi  rilassa,  mi  ricarica,  mi  dà  soddisfazione.  Poi  avevo  passato  un’ora  o  due  al  sole  e  all’aria  aperta.  
>  Ora  questo  ricordo,  questa  sensazione,  rischiano  di  essere  “macchiate”  a  vita  da  
questo  diktat?  Devo  forse  essere  privata  a  vita  del  piacere    di  fare  del  giardinaggio  
(se  capiterà  ancora  che  avrò  il  tempo)?
>  Una  volta  finita  la  telefonata  (ancora  infuenzata  dalla  rabbia  e  dal  dispiacere)  ho  riflettuto  su  un  fatto  e  adesso 
  ne  sono  anche  più  convinta,  che  è  tutta  una  questione  di  potere  e  anche  di  ruoli.
>  Lei  ha  voluto (secondo  me,  in  maniera  spropozionatamente  pesante)  far  valere  
il  suo  potere  su  di  me    (ma  aquanto  pare,  soprattutto  su  Matte).  Io  mi  sono  sentita  schiacciata  anche  tra  loro  due.
>  Probabilmente  io  rappresento  uno  degli  “ultimiavamposti”,  per  cui  se  c’è  bisogno  di  far  valere  delle  “ragioni”  ci  si
  può  “servire  “  di  me,  che  tanto  più  io  presto  il  fianco  in  qualche  modo,  non  foss’altro  che  per  le  mie  reazioni.
[Premetto  che:  ho  tagliato  delle  erbe  selvatiche  arrivate  a  seme  -per  
cui  a  fine  ciclo-­‐che  sporgono,  sporcano,  ci  struscio  tutte  le  volte  che  passo  di  lì  coi  borsoni  di  
biancheria  e  ci  devo  spazzare  (io  e  nessun’altro,  checché  ne  dica  lei,  che  forse  c’avrà  
spazzato  una  volta!).  Tali  piante,  che  non  sono  neanche  particolarmente  belle,  
soffocano  delle  pansè  arancioni  che  fiorirebbero  altrimenti,  in  mezzo  al  grano  –
grano  e  pansè  che  forse  non  ci  sarebbero  neanche  se  qualche  mese  fa  non  le  avessi  
liberate  dal  marciume  che  le  soffocava.]
Ma  torniamo  alle  questioni  di  potere...
>  Io  mi  sento  privata  della  possibilità  di  “intervenire”  in  un  ambito  che  a  me  dà 
piacere  e  per  il  quale  ritengo  di  avere  un  minimo  di  talento  e  di  competenze  (non  
professionali,  non  riconosciute,  ma  di  fatto  per  anni  ho  mantenuto  a  posto  Collungo  e 
 qualcosina  l’ho  fatta  anche  da  quando  sono  qui,  per  cui  ho  le  mie  idee  in  fatto  di  piante:  forse  questo  lei  
lo  percepisce  come  una  specie  di  minaccia?  
>  Infine,  ma  non  certo  meno  importante,  c’è  il  fatto  che  mi  sento  come  se  lei  mi  si  fosse
  “rivoltata  contro”,  quando  invece  la  sentivo  vicina  (  anche  se  è  già  da  un  po’  che  mi  
sembra  che  qualcosa  sia  cambiato,  però  non  mi  pare  che  nasca  da  me...).
Altre  considerazioni:
Forse  io  mi  sento  “mancante  di  potere”?  Sì,  nel  momento  in  cui  mi  sento  “mossa”  
e  mi  ci  arrabbio.  In  effetti  avrei  pianto  di  rabbia,  dispiacere,  senso  d’impotenza...  
ma  anche  questa  è  una  reazione  abnorme!  In  fin  dei  conti  avrei  solo  dovuto  molto  bonariamente 
 “mandarla  a  cagare”,  farmi  due  risate  e  chiudere  la  conversazione  con  una  battuta.  Mi  piacerebbe  
tanto  essere  così,  leggera!
Invece  in  qualche  modo,  ho  sentito  qualcosa  che  “toccava  la  mia  identità”  -­‐dicasi  
anche  identificazione!  
Mi  si  dice  che  sono  “scorretta”  (quando  a  me  sembrava  di  aver  chiesto  tutti  permessi  
–a  lei,  a  Giulia).
Mi  si  fa  notare  che  ho  fatto  “una  cosa  che  non  si  fa”(es.:  tagliare  erbe  non  
richieste),  per  cui  forse  sono  reputata  “inaffidabile”  (?!).
Mi  si  dice  che  non  devo  “avere  delle  idee”in  un  ambito  che  non  è  “il  mio”  
(ognuno  giochi  nel  suo  portone!  –cioè  “non  voglio  giocare  con  te”),  per  cui  mi  
sento  rifiutata.E’  ancora  tutto  lì,  dall’infanzia...(?)
Diario 


lunedì 17 marzo 2014

Olos ti presento psiche, 2^ edizione: la testimonianza di Giorgio

Questo video riguarda la testimonianza di Giorgio,soggetto a trattamento psichiatrico, al 2° convegno "Olos ti presento Psiche" promosso da Anidra Academy con lo scopo di avvicinare il mondo della psicologia e della psichiatria all'approccio olistico. Il tema di questo secondo convegno è stato la relazione: relazione di coppia, relazione terapeutica, relazione con la guida.

Di seguito il testo di Giorgio:
TESTO 1
QUELLO CHE HO DENTRO VORREI CANTARLO.
STO ASCOLTANDO MUSICHE CANTATE NELLA CAPPELLA DEDICATA A SAN FRANCESCO.
NON RIESCO A GODERMELA A FONDO PER IL MIO STATO D'ANIMO.

SONO DISPIACIUTO. MI SENTO EMARGINATO. NON RISCO A CAPIRE COME FARE A
COMUNICARE QUELLO CHE HO DENTRO.
VORREI CANTARLO MA NON MI VENGONO LE PAROLE NE LA MUSICA.
SENTO INADEGUATEZZA, PAURA DELLA MIA STANCHEZZA CHE GLI PSICOFARMACI MI METTONO.

I SIGNORI PSICHIATRI DICONO CHE HO UNA MALATTIA CRONICA .
IO NON RITENGO DI AVERE UNA PATOLOGIA MENTALE .
IN PASSATO NON HO COMPRESO NEL MODO ADEGUATO LA MIA ENERGIA MENTALE , LA QUALE SI FA CONOSCERE ATTRAVERSO LA MALATTIA .
MA E' PROPRIO Lì CHE SI IMPARA A CONOSCERLA.
QUESTA COLTIVAZIONE PORTA ALLA VIA MAESTRA.

LA VIA INSEGNATA DA SEMPRE ,CIOE' DAL TEMPO SENZA INIZIO NE FINE, DAI BUDDA,CRISTI E LAO TZU E DA MIRIADE DI MAESTRI GURU, SANTI. MORIRE
CONOSCENDO L'IMMORTALITA' è LA VERA LONGEVITA'.
SENTO CHE SCRIVERE MI FA BENE.
E' UN MODO DI FARE USCIRE, DI ALLEGGERIRSI DALLA COMPRESSIONE INTERIORE .

VOGLIO RACCONTARE DA DOVE HANNO INIZIATO I MIEI GUAI , LA CONOSCENZA
DELLA PSICHIATRIA.
SONO STATE E ANCORA SONO ESPERIENZE DIFFICILI DOLOROSISSIME. CERCO DI DESCRIVERLE .

SONO INIZIATE NEL MAGGIO DEL 1985 D.C. ALLA MORTE VIOLENTA, IL SUICIDIO DI UN MIO CARISSIMO AMICO,  CON CUI CONDIVIDEVO LAVORO E SOGNI DI UNA VITA DI CRESCENTE AMICIZIA ,ANCHE ADESSO CREDO CHE L’ AMORE SIA UN MOVIMENTO CHE TENDE AD ESPANDERSI.
SERGIO E ' IL SUO NOME.
NON ERA UN TIPO DEFINIBILE DEPRESSO, MA IN DIECI GIORNI E' ANDATO FUORI DI TESTA ,SICURAMENTE STANCO DEL LAVORO E DI TUTTE LE ATTIVITA’ CHE FACEVAMO: CACCIA FUNGHI, SCI.
IN PIU' ESSENDO ALLORA GRANDI FUMATORI DI MARIA , LA COLTIVAVAMO.
PENSO CHE QUESTA PAURA, CREATA DAL FATTO CHE ERA PROIBITA, ABBIA
INFLUITO SUL SUO SISTEMA PSICOFISICO.

DICO QUESTO PERCHE UNA DELLE SUE ULTIME PAURE ERA DI ESSERE SCOPERTO
CON LE CONSEGUENZE CHE PER LUI ERANO TROPPE.
ANCHE ADESSO NON SCHERZANO,SI PAGA IN TUTTI I SENSI.
MA ANCORA PEGGIO, AVEVA PERSO FIDUCIA IN ME E GLI ALTRI AMICI, NON CREDEVA IN NOI.

DOPO CIRCA DIECI GIORNI DAL SUICIDIO, LA SUA ENERGIA, LE SUE PARANOIE, DI COLPO SONO ENTRATE IN ME!
MI HANNO LETTERALMENTE PIEGATO LE GINOCCHIA .
DOPO DI CHE HO COMINCIATO A CORRERE INSEGUITO DA PAURE SEMPRE PIU’ GRANDI,  FINCHè SFINITO DOPO DUE SETTIMANE DI CORSA GIORNO E NOTTE SONO SVENUTO NEL PIAZZALE KENNEDY A GENOVA.

LI ' SONO STATO SOCCORSO DALLA CROCE ROSSA E PORTATO NEL REPARTO
PSICHIATRICO DI CHIAVARI.

ERA UNA COSA INSOSTENIBILE MA ANCORA ORA LO E' A MIO GIUDIZIO.
SCRIVO ANCORA UNA VOLTA DA INTERNATO.
SPERO SIA L'ULTIMA.

TESTO 2

DESCRIVERE PENSO CHE SERVE.
VORREI POI PUBBLICARLO, POTREBBE ESSERE ,OLTRE A ME, SOLLIEVO,UTILE A QUALCUNO.
PUBBLICARE OLTRE ALLE ESPERIENZE PSICHIATRICHE ,DI ALTRETTANTA INTENSITA' SONO STATE E TUTTORA SONO LE ESPERIENZE MISTICHE .

TRA LA FOLLIA E IL MISTICO C'E' UNA SOLA MA FONDAMENTALE DIVERSITA' :
IL MISTICO RIESCE A COMPRENDERE LA PARTE FOLLE.
QUI RICHIAMO TUTTA L'ATTENZIONE DI CHI ASCOLTA PERCHE' LA PARTE FOLLE E’ SI
COMODA E SCALTRA, SE GLI RIESCE E SPESSO LO FA’, SI INCARNA IN MOLTE MASCHERE

RITORNANDO AL TRAGICO FATTO HO FATTO 54 GIORNI DI RICOVERO, DEVO DIRE CHE SE NON CI FOSSE STATO UN POSTO DA RINCHIUDERMI IO AVREI LASCIATO IL FISICO.
LA SENSAZIONE ERA DI ARDERE E SENZA IL LAVORO FATTO IN SEGUITO CON LO YOGA,  PREGHIERA, MANTRA E QUI CONG NON SAPREI CHE INCARNAZIONE MI SAREBBE AVVENUTA!

GIA' QUESTO NON SAPERE MI FA DIRE CHE TUTTO E' PERFETTO QUELLO CHE ACCADE.
QUINDI ANCHE QUESTO MIO TRAVAGLIATO E SCRIVERE, ANCHE DELLA POCA UMANITA' E PASSIONE.

IN ITALIA CON TUTTA LA RICCHEZZA AMBIENTALE STORICA ED ARTISTICA .

SONO STORDITO DALLO PSICOFARMACO. AL MINIMO SFORZO HO MALE ALLA MUSCOLATURA. ALL'INDOMANI SONO UNO STRACCIO.
TI SENTI ANCHE STUPIDO.

DOVREBBERO INTEGRARE CON FORME ARTISTICHE PER SVILUPPARE L' ESTREMA SENSIBILITA'.
VITA VIVA NUOVA IN UNO STATO EMBRIONALE.
DANZA MUSICA TEATRO SCRITTURA DISEGNO TERAPIA, UNA NUOVA EDUCAZIONE DELLA MENTE , LA  QUALE NON TROVANDOSI A PROPRIO AGIO NELL'AMBIENTE DEVE TROVARE ALTRE FORME DI ESPRESSIONE .

SPERIAMO SUCCEDA COSì . E' DIVENTATA PER ME UN OSSESSIONE CERCARE IL MIGLIORARE LE SITUAZIONI .

A MIO PARERE POTREBBE ESSERE UN LAVORO, DELICATO, DEDICATO, PROFICUO, SODDISFACENTE . COLLEGAMENTO COL MONDO ESTERNO, MOSTRANDO I LIMITI PER
VIA FARMACOLOGICA .SO CHE ESISTONO ALTRE REALTA' ALL'INTERNO DEL A.S.L. NAZIONALE.

E' MIO BISOGNO QUINDI  CERCARLE GRAZIE A L'AIUTO DELL' ACCADEMIA ANIDRA.

TESTO 3

QUESTO MIO SCRIVERE SENTO CHE E' UNA FORMA DI TERAPIA, MA SOPRATUTTO VOGLIO CHIARIRE IL MIO AMORE PER LA VITA.
LIBERTA', COMPRENSIONE, CONSAPEVOLEZZA .

SE UNO DI QUESTI CONCETTI MANCA NON SI PUO' CHIAMARE AMORE .
CREDO CHE QUELLA CHE DEFINIAMO ENERGIA PSICHICA SIA LA STESSA CHE GOVERNA LE GALASSIE.
NOI SIAMO PARTICELLE DEL TUTTO.
DICEVO CHE SE VIENE A MANCARE UN CONCETTO DI CUI PRIMA HO SCRITTO
MANCA L’EQUILIBRIO.

QUI MI RIFACCIO AL SIMBOLO DEL TAO.
QUESTO SIMBOLO MI RICORDA CHE L'EQUILIBRIO E' INSTABILE PER SUA STESSA NATURA!

SERVE UN CONTINUO LAVORO INTERIORE UN ALLENAMENTO CONTINUO H.24  SU 24.
ANCHE NELLE ORE DI SONNO ANCHE SE A CHI E' ALLA RICERCA DELLA VERITA'
IL SONNO VIENE A MANCARE.

GUAI SE I PSICHIATRI LO VENGONO A SAPERE!
SE TI IMBOTTISCONO DI PSICOFARMACI LA COSCIENZA SI ADDORMENTA.

LA COSCIENZA E' LA SORGENTE DELL'AMORE, DOVE NON C E' IL CONCETTO DI
TEMPO  MA VI E' SOLO VITA VIVENTE.
E' QUESTO CHE ATTRAVERSO LE MIE ESPERIENZE E SENTO IL BISOGNO DI TRASMETTERE.

POI LE COSE MI ARRIVANO SEGUENDO IL LORO RITMO, PER ESEMPIO SMUOVENDO
LA TERRA DEL'ORTO.
NON HO RACCONTATO CHE LE MIE RADICI SONO CONTADINE.
CACCIATORE E RACCOGLITORE QUESTO MIO ESSERE.
LO TROVO IMPORTANTE PER LE ESPERIENZE PSICHICHE CHE HO DOVUTO AFFRONTARE
AMO E COMPRENDO LA MADRE TERRA.
HO SEMPRE PENSATO CHE CHI E' RIMASTO LEGATO ALLA MADRE , HA  RISPETTO E ASCOLTO E  SENTE COME VUOLE ESSERE TRATTATA E COSì ESSA E' PIENA DI FRUTTI PER TUTTI.

QUESTO MIO MODO DI ESSERE E DI SENTIRE E' IN CONTRASTO CON LA SOCIETA'
E SQUILIBRIO PORTA SOFFERENZA.

lunedì 10 febbraio 2014

Gli stati emotivi negativi sono una scelta. Niente è oggettivo.

Ciao Paolo,
ieri, in risposta ad una mia domanda, è emerso un tema che mi sembra possa essere utile condividere.
Io ti ho detto che trovavo molto faticoso uno dei lavori emotivi che sto effettuando in questo momento, ovvero il distacco da una persona che era diventata oggetto di "tossicità" e non più strumento di crescita.
Io non avevo dubbi o tentennamenti sulla correttezza della mia scelta di distacco, ma pensavo di poter essere compresa sul percepire questo lavoro come faticoso.
Tu mi hai fatto capire che non esiste niente di oggettivamente faticoso, se io lo percepisco faticoso è perchè l'io che in questo momento archivia questa esperienza la sta archiviando nel modo sbagliato, ovvero tipo "in realtà questa cosa è una forzatura, non capisco come mai devo farla etc etc".
Se invece io faccio fare da archivista all'io che ha deciso la svolta, lui la archivia così "stai facendo una figata pazzesca perchè rischiavi di infilarti in una situazione vischiosa e limitante, stai vincendo una tua debolezza ed un tuo attaccamento, proprio come in un digiuno".
Ci è voluto un attimo per farmi cambiare l'io che archiviava, anche perchè questa esperienza è stata in gran parte archiviata così, solo raramente mi capitano momenti di "debolezza" che io confondevo con "stanchezza e fatica oggettiva".
E soprattutto ho capito che gli stati emotivi bassi SONO SEMPRE UNA SCELTA.
Questo mi è piaciuto moltissimo perchè è come avere veramente in mano il potere sulla propria vita, senza cadere nelle solite scuse rivolte all'esterno che non va bene.
Come mi hai detto tu, sarebbe buona norma ripetersi questo nei momenti di emotivo alto, quando riusciamo, così quando l'emotivo è basso e rischiamo di cadere nell'identificazione avremo una massa critica che ci permetterà di fare switch.
Grazie.

martedì 12 giugno 2012

La formazione su yuotube

Abbiamo inaugurato una serie di mini video sui temi più cari alla nostra formazione che carichiamo su youtube ad uso principalmente di chi segue i seminari di formazione olistica "shanga".
Il primo linkato qui sotto riguarda gli specchi esseni e la scala dei valori interiori.
Buona visione
http://youtu.be/SXLujflGdVo