"Il tuo spirito sia un gatto che acchiappa un topo.
Le tue mosse siano un falco che afferra un coniglio.
La tua immobilità sia della montagna.
Il tuo movimento sia del fiume.
Raccogli il tuo Soffio Vitale come quando tendi la corda dell'arco.
Rilascia il tuo Soffio Vitale come quando scocchi la freccia.
La tua Mente sia il comandante.
Il tuo Soffio Vitale sia la bandiera.
La cintura sia l'asta.
La tua Forza Interiore allora fluirà come filo di seta che si dipana"
Wu Yu Xing (1812-1880)
Ringraziamo i nostri compagni di ricerca che ci hanno donato queste parole.
Corpo, mente, emozioni: esperienze condivise - Body, mind, emotions: shared experiences
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mercoledì 20 maggio 2015
Tai ji quan
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mercoledì 14 gennaio 2015
Perle di Saggezza
Molto spesso all'origine di un malumore c'è il verbo volere.
Se ci vengono mosse delle critiche sarà bene ringraziare con sincero calore: qualcuno sta lavorando perfino gratuitamente per aiutarci a migliorare.
Tutto è scritto eppure meravigliosamente plasmabile.
Ogni virtù può raggiungere un punto di massima validità oltre il quale diviene difetto.
Se, perso in un tunnel, non vedi la luce dell'uscita, è perché non stai guardando nella direzione giusta.
Non c'è responsabilità senza consapevolezza.
Facendo solo il possibile dopo un po' ti ritrovi ad aver fatto l'impossibile.
lunedì 24 novembre 2014
Perchè scegliere una Guida e un percorso di evoluzione interiore
Le riflessioni di una ricercatrice.
"Seguire un percorso di evoluzione interiore è impegnativo.
Cambia la vita.
Perchè la vita stessa viene completamente messa in gioco:è come se si prendesserp i vari pezzetti di sè, si mettessero su un tavolo, e si iniziasse a guardarli.
Alcuni pezzetti li teniamo nascosti e speriamo non vengano mai fuori, altri non li conosciamo neppure noi e ci stupiscono quando emergono, altri ci fanno così paura che solo per avere il coraggio di guardarli ci vogliono mesi, anni.
Ma prima o poi escono tutti e ce li troviamo lì davanti.
Con l'aiuto della Guida si fa pulizia: si butta via la roba inutile, si aggiusta quella con imperfezioni, si spolverano dei pezzi e, a volte, si scoprono diamanti. E piano piano i pezzi utili, una volta aggiustati o sistemati (se necessario) tornano a posto.
Ma fa male, soprattutto all'inizio, perchè tutti quei pezzetti sono parte di noi e permettere che gli altri li vedano, avere il coraggio di gettarli o modificarli, è doloroso.
E il Percorso non si fa solo durante il seminario mensile: una volta tirati fuori, i pezzetti di sè, reclamano, urlano, vogliono attenzione.
E la vita diventa il Percorso e viceversa. A volte questa fatica si vede.
Quindi capita che gli amici, le persone che ci stanno vicine ma non abbastanza da sentire quello che sentiamo noi per il Percorso e la Guida, ci chiedano: ma perchè lo fai? Se soffri, se fai fatica...la tua vita ordinaria va bene, è perfetta...chi te lo fa fare?
E la mia risposta è stata, dal primo momento e lo è sempre e sempre di più:
"perchè facendo questa Scelta io mi sento sempre come nell'estate della maturità, quando senti che hai infinite possibilità davanti a te, che nulla ti è precluso e tutto è possibile."
E questa sensazione, una volta riemersa, è uno di quei pezzettini che tornano al loro posto e a cui non vuoi rinunciare mai più e per cui sei disposto a tutto."
venerdì 21 novembre 2014
I semi della consapevolezza
Questa mail, inviata ad un Maestro a circa 20 anni da un breve ed unico incontro con un allievo, dimostra come i semi della consapevolezza germoglino sempre, al di là del tempo e dello spazio.
"Ciao Paolo mi chiamo Sandro e ho 36 anni. Ci siamo conosciuti quando ne avevo 15, in Sardegna insieme ad un altro maestro di tachi di nome Luigi....ti parlai dei miei viaggi fuori dal corpo....poi le nostre strade si divisero, quell'incontro ha segnato la mia vita e lo ricordo con piacere....siamo tutti in cammino...n'amaste. Grazie anche se sono passati 20 anni o poco piú."
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martedì 19 agosto 2014
Il mondo nelle frasi di un maestro
-Nella Via, sono le azioni fatte al di fuori dal bisogno che producono risultato.
-Attenersi alle norme evita fallimenti e garantisce risultati.
-L'esperienza metabolizzata è quella che non produce sintomi negativi, la tossicità si manifesta con sintomi fuori dall'esperienza. Entrambe le esperienze, quelle non metabolizzate e quelle fatte per soddisfare la tossicità, non producono risultato.
-Attenersi alle norme evita fallimenti e garantisce risultati.
-L'esperienza metabolizzata è quella che non produce sintomi negativi, la tossicità si manifesta con sintomi fuori dall'esperienza. Entrambe le esperienze, quelle non metabolizzate e quelle fatte per soddisfare la tossicità, non producono risultato.
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giovedì 22 maggio 2014
GLI AMMORTIZZATORI E LA COSCIENZA
Fortunatamente per l'uomo, per la sua pace e il suo sonno lo stato di coscienza è molto raro. Sin dalla più tenera età, gli "ammortizzatori" hanno cominciato a svilupparsi e a fortificarsi in lui, togliendogli progressivamente tutte le possibilità di vedere le sue contraddizioni interiori. In tal modo, non vi è il minimo pericolo di un risveglio improvviso. Il risveglio è possibile solo per quelli che lo cercano, lo vogliono e sono pronti a lottare con sé stessi, a lavorare su sé stessi molto a lungo e con perseveranza per ottenerlo. A questo scopo, è necessario distruggere gli ammortizzatori, cioè andare incontro a tutte le sofferenze interiori, che sono legate alla sensazione delle contraddizioni. Inoltre, la distruzione degli ammortizzatori esige di per sé un lunghissimo lavoro, e l'uomo deve acconsentire a questo lavoro, comprendendo bene che il risveglio della sua coscienza si accompagnerà a tutti i disagi e a tutte le sofferenze immaginabili.
Ma la coscienza è il solo fuoco che possa far fondere insieme tutte le componenti dell'essere umano, e creare l'unità che l'uomo non possiede nello stato nel quale incomincia a studiare sé stesso.
Il concetto di coscienza non ha nulla in comune con quello di moralità. La coscienza è un fenomeno generale e permanente e non è possibile che in assenza degli ammortizzatori.
Ma la coscienza è il solo fuoco che possa far fondere insieme tutte le componenti dell'essere umano, e creare l'unità che l'uomo non possiede nello stato nel quale incomincia a studiare sé stesso.
Il concetto di coscienza non ha nulla in comune con quello di moralità. La coscienza è un fenomeno generale e permanente e non è possibile che in assenza degli ammortizzatori.
mercoledì 21 maggio 2014
GLI AMMORTIZZATORI
Per comprendere tutta la complessità della struttura interiore dell'essere umano occorre parlare degli ammortizzatori. Bisogna rendersi conto che ogni sforzo, oltre ai risultati desiderati, supposto che ve ne siano, produce migliaia di risultati inattesi, sovente indesiderabili. Inoltre, non si deve dimenticare che non cominciate dal principio, con una bella macchina pulita e nuova. Dietro ognuno di voi vi sono anni di vita falsa o stupida. Avete sempre ceduto alle vostre debolezze, avete sempre chiuso gli occhi sui vostri errori, cercando di evitare tutte le verità sgradevoli, mentendo costantemente a voi stessi, giustificandovi, biasimando gli altri, e così di seguito. Tutto ciò non ha potuto che nuocere alla vostra macchina. La macchina è sporca, arrugginita in molti punti e il suo cattivo funzionamento ha fatto sorgere dei dispositivi artificiali; essi vengono detti ammortizzatori.
La causa della loro apparizione è l'esistenza nell'uomo di molteplici contraddizioni; contraddizioni nelle sue opinioni, nei suoi sentimenti, nelle sue simpatie, in ciò che vede, in ciò che fa. Se un uomo dovesse sentire, durante la sua intera vita tutte le contraddizioni che sono in lui, non potrebbe agire né vivere così tranquillamente. Continuamente si produrrebbero degli attriti in lui, e le sue inquietudini non gli darebbero pace. Noi non sappiamo vedere quanto i differenti "io" che compongono la nostra personalità sono contraddittori e ostili gli uni agli altri. Se un uomo potesse sentire tutte queste contraddizioni, si sentirebbe ciò che è realmente. Sentirebbe che pazzo. E non è gradevole per nessuno sentirsi pazzo. In più, un tale pensiero priva l'uomo della fiducia in sé stesso e indebolisce la sua energia, esso lo frustra nel "rispetto di sé stesso". In un modo o in un altro, bisogna dunque che egli controlli questo pensiero o lo bandisca. Egli deve, o distruggere le sue contraddizioni, o cessare di vederle e di sentirle. L'uomo non può distruggere le sue contraddizioni. Ma se gli ammortizzatori si formano in lui, può smettere di sentirle; non sentirà più gli urti che risultano da punti di vista contraddittori, emozioni e parole contraddittorie.
Gli "ammortizzatori" si formano per gradi, lentamente. Un gran numero di essi sono creati artificialmente dall'educazione. Altri devono la loro esistenza all'influenza ipnotica dell'ambiente. L'uomo circondato da persone che parlano, pensano, sentono, vivono tramite i loro ammortizzatori. Imitandoli nelle loro opinioni, nelle loro azioni e nelle loro parole, crea involontariamente in sé stesso degli ammortizzatori analoghi, che gli rendono la vita più facile. Perché è molto duro vivere senza ammortizzatori. Ma essi impediscono ogni possibilità di sviluppo interiore, sono fatti per smorzare i colpi, ma i colpi, e solo i colpi, possono tirar fuori un uomo dallo stato nel quale vive, cioè svegliarlo; Gli ammortizzatori cullano il sonno dell'uomo, gli danno una gradevole e pacifica sensazione che tutto va bene, che le contraddizioni non esistono, e che può dormire in pace. Gli ammortizzatori sono dei dispositivi che permettono all'uomo da avere sempre ragione; essi impediscono di sentire la sua coscienza.
martedì 6 maggio 2014
Tayoqi prima sezione
Il Tayoqi è una disciplina che integra sinergicamente il tai ji quan, lo
yoga e il qi gong.
Frutto del lavoro ultra trentennale del maestro Paolo Bendinelli nel campo delle arti marziali e delle discipline orientali.
In questo video è ripresa la prima sezione del tayoqi.
Per maggiori informazioni su questa disciplina potete cliccare sull'etichetta "tayoqi" per leggere tutti i post dedicati all'argomento.
Il tayoqi fa parte dei percorsi formativi di Anidra Academy per l'insegnamento e/o il conseguimento della qualifica di operatore olistico certificato.
Frutto del lavoro ultra trentennale del maestro Paolo Bendinelli nel campo delle arti marziali e delle discipline orientali.
In questo video è ripresa la prima sezione del tayoqi.
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lunedì 14 aprile 2014
Un risultato dell'autoprogrammazione
(condivido l'esperienza di una mia compagna di ricerca)
Ho voglia di condividere una bella esperienza...
mi sono sentita dire mille volte "sentilo perfetto" e non sono mai riuscita a capire che il vero significato era un altro
ho sempre interpretato queste parole come "lui è perfetto"
mi sentivo attaccata, ho sempre pensato che mi venisse addossata la responsabilità dei vari problemi e che lui venisse scagionato da ogni responsabilità
e mi chiedevo: ma come è possibile che certe cose non si vedano? non sono io, è lui quello sbagliato, non è perfetto..
e mettevo tutta l'attenzione lì, senza spostarmi di mezzo milllimetro
poi ti ritrovi sola, sei lontana (fortunatamente fisicamente ma non con il cuore) e questo rende difficile ogni gesto, ogni movimento emotivo..
è come muoversi immersi in una sostanza gelatinosa, a rallentatore.
cerchi di cogliere e osservare il più possibile ma tutto sfugge e ti ritrovi in una melma soffocante che ti chiude la gola e non riesci più a parlare
le emozioni "negative" prendono il sopravvento e arrivi a distruggerti..
credi di essere sola e non poter chiedere aiuto a nessuno, tantomeno al maestro che ti ha sempre puntato il dito difendendo l'altro..
e la mente annaspa con mille punti interrogativi che si autoalimentano e ti annebbiano
ma c'è una piccolissima lucina in fondo al tunnel....devi riuscire ad arrivarci!
se vuoi respirare e risolvere almeno qualcosa devi darti da fare, sei sola e devi sfruttare al massimo ogni occasione, devi far tesoro di quei pochissimi momenti che hai a disposizione vicino al maestro e pomparli e gonfiarli e succhiarli fino al midollo
devi riuscire a mettere in pratica VERAMENTE qualcosa di quello che lui ti mostra..
sta dicendo che quando siamo in stato alfa possiamo parlare alla nostra "coscienza"
che possiamo progammarci andando a scardinare le convinzioni profonde
perchè non provarci? in fin dei conti ho sempre osservato che le ore passate in macchina sono quasi magiche; si genera un rilassamento molto piacevole
sono in alfa! e allora datti da fare!
ma devo dirmi la cosa giusta! cosa?
...LUI E' PERFETTO...
lo ripeto nella mente tante volte mentre guido con un bel teporino in macchina, la luce del mattino e tutto che scorre intorno..
negli ultimi tre mesi sono arrivata ad essere disgustata dal mio compagno
la situazione è precipitata in maniera indescrivibile
nessuna interazione di tipo fisico, mentale, emotiva, niente di niente
arrivare a voler essere miglia e miglia distanti, provare rabbia rancore verso di lui e non riuscire ad avvicinarsi
nessuna carezza, nessun bacio, nessuna parola carina, solo indifferenza, discussioni, lacrime, rabbia, urla...
..lui è perfetto...l'eco risuona nella mente, la giornata passa e quando torni a casa la sera senti dentro che hai voglia di accarezzargli le mani..
cosa mi sta succedendo? da dove arriva questa cosa? è cambiato qualcosa
la percezione di lui è cambiata, non è importante che faccia le cose come devono esser fatte, ma come io lo sento
ho voglia di un abbraccio, del SUO abbraccio..
C...O FUNZIONA!
allora ti avvicini, gli tocchi la mano e gli rivolgi la parola in maniera delicata
lo guardi negli occhi e dentro lo senti perfetto...
Ho voglia di condividere una bella esperienza...
mi sono sentita dire mille volte "sentilo perfetto" e non sono mai riuscita a capire che il vero significato era un altro
ho sempre interpretato queste parole come "lui è perfetto"
mi sentivo attaccata, ho sempre pensato che mi venisse addossata la responsabilità dei vari problemi e che lui venisse scagionato da ogni responsabilità
e mi chiedevo: ma come è possibile che certe cose non si vedano? non sono io, è lui quello sbagliato, non è perfetto..
e mettevo tutta l'attenzione lì, senza spostarmi di mezzo milllimetro
poi ti ritrovi sola, sei lontana (fortunatamente fisicamente ma non con il cuore) e questo rende difficile ogni gesto, ogni movimento emotivo..
è come muoversi immersi in una sostanza gelatinosa, a rallentatore.
cerchi di cogliere e osservare il più possibile ma tutto sfugge e ti ritrovi in una melma soffocante che ti chiude la gola e non riesci più a parlare
le emozioni "negative" prendono il sopravvento e arrivi a distruggerti..
credi di essere sola e non poter chiedere aiuto a nessuno, tantomeno al maestro che ti ha sempre puntato il dito difendendo l'altro..
e la mente annaspa con mille punti interrogativi che si autoalimentano e ti annebbiano
ma c'è una piccolissima lucina in fondo al tunnel....devi riuscire ad arrivarci!
se vuoi respirare e risolvere almeno qualcosa devi darti da fare, sei sola e devi sfruttare al massimo ogni occasione, devi far tesoro di quei pochissimi momenti che hai a disposizione vicino al maestro e pomparli e gonfiarli e succhiarli fino al midollo
devi riuscire a mettere in pratica VERAMENTE qualcosa di quello che lui ti mostra..
sta dicendo che quando siamo in stato alfa possiamo parlare alla nostra "coscienza"
che possiamo progammarci andando a scardinare le convinzioni profonde
perchè non provarci? in fin dei conti ho sempre osservato che le ore passate in macchina sono quasi magiche; si genera un rilassamento molto piacevole
sono in alfa! e allora datti da fare!
ma devo dirmi la cosa giusta! cosa?
...LUI E' PERFETTO...
lo ripeto nella mente tante volte mentre guido con un bel teporino in macchina, la luce del mattino e tutto che scorre intorno..
negli ultimi tre mesi sono arrivata ad essere disgustata dal mio compagno
la situazione è precipitata in maniera indescrivibile
nessuna interazione di tipo fisico, mentale, emotiva, niente di niente
arrivare a voler essere miglia e miglia distanti, provare rabbia rancore verso di lui e non riuscire ad avvicinarsi
nessuna carezza, nessun bacio, nessuna parola carina, solo indifferenza, discussioni, lacrime, rabbia, urla...
..lui è perfetto...l'eco risuona nella mente, la giornata passa e quando torni a casa la sera senti dentro che hai voglia di accarezzargli le mani..
cosa mi sta succedendo? da dove arriva questa cosa? è cambiato qualcosa
la percezione di lui è cambiata, non è importante che faccia le cose come devono esser fatte, ma come io lo sento
ho voglia di un abbraccio, del SUO abbraccio..
C...O FUNZIONA!
allora ti avvicini, gli tocchi la mano e gli rivolgi la parola in maniera delicata
lo guardi negli occhi e dentro lo senti perfetto...
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mercoledì 2 aprile 2014
LO SPAZIO DENTRO LA CONFUSIONE
Quando la mente è confusa dai pensieri e imbrigliata nelle reattività, veniamo strappati via dal presente, incapaci di vedere la possibilità di apertura che essa possiede naturalmente.
Il suo stato naturale è una consapevolezza aperta, chiara e luminosa, che riflette come uno specchio tutto ciò che riguarda la nostra esperienza. E, come uno specchio, la mente ha la capacità di rimanere indifferente alle immagini che in lei appaiono.
Questa naturale consapevolezza è come uno spazio: i nostri pensieri, sentimenti, e ricordi nascono in questa ampiezza. Abituare le nostre menti alla meditazione porta a risvegliare questa consapevolezza aperta e naturale.
Ma l'intrecciarsi delle nostre abitudini mentali ed emotive, riempie tutto lo spazio. Così quando cerchiamo di vedere con più chiarezza qualche circostanza della nostra vita, spesso la mente finisce per perdersi nella proliferazione di pensieri, interpretazioni, reazioni a interpretazioni, ripensamenti e così via: la riempiamo di concetti che riguardano l'esperienza, ma finiamo con l'essere ancora più confusi. Quando la nostra mente smette di correre all'impazzata e si calma, attraverso la pratica della meditazione, durante un seminario, o semplicemente grazie a una passeggiata in mezzo alla natura, è facile che riusciamo a vedere le cose con più chiarezza, in una nuova prospettiva. Le intuizioni relative ai problemi emergono con più facilità quando la mente esce dal suo stato di confusione.
sabato 22 febbraio 2014
Condivisione notturna di uno strato di cipolla con la sua stella polare
Ogni cambio di muta mi porta sempre più vicina al cuore,
come le cipolle, di strato in strato lascio alle mie spalle tutto ciò che per
me aveva un peso ed era aggrovigliato al mio emotivo.
Li sento arrancare, infastiditi dal mio sfuggergli tra le dita, come un torrente di montagna, un'anguilla di acqua dolce che incessabilmente si dirige verso il mare.
I miei moduli, i miei attaccamenti, i finti appigli ai quali rivolgermi nel momento del bisogno.
Sempre presenti, sempre più fievoli, mi reclamano.
Ma dopo ogni ripetizione io sono sempre più lontana ... a volte guardo indietro e non mi riconosco ... a volte questo mi provoca malinconia e desolazione ... la volta dopo, certa determinazione nel seguire il mio cammino.
E poi ci sono quelle pietre miliari nella mia vita, che sembrano montagne che non si abbassano mai, solchi profondi eternità incolmabili.
Ma io so che il mio scorrere lì erode e qui crea.
Pazienza. Inspiro. Espiro. E tanta compassione.
Per me, che non mi basto mai.
Buona notte stella polare.
Li sento arrancare, infastiditi dal mio sfuggergli tra le dita, come un torrente di montagna, un'anguilla di acqua dolce che incessabilmente si dirige verso il mare.
I miei moduli, i miei attaccamenti, i finti appigli ai quali rivolgermi nel momento del bisogno.
Sempre presenti, sempre più fievoli, mi reclamano.
Ma dopo ogni ripetizione io sono sempre più lontana ... a volte guardo indietro e non mi riconosco ... a volte questo mi provoca malinconia e desolazione ... la volta dopo, certa determinazione nel seguire il mio cammino.
E poi ci sono quelle pietre miliari nella mia vita, che sembrano montagne che non si abbassano mai, solchi profondi eternità incolmabili.
Ma io so che il mio scorrere lì erode e qui crea.
Pazienza. Inspiro. Espiro. E tanta compassione.
Per me, che non mi basto mai.
Buona notte stella polare.
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martedì 4 febbraio 2014
LA VIA PER LA CRESCITA INTERIORE INCONTRA NODI IL CUI SUPERAMENTO CI IMPEGNA IN PROFONDITA' CONSUMANDOCI MOLTE RISORSE.
Ciao Paolo,
dunque, un aggiornamento. è un momento molto faticoso. mi trovo a lottare giornalmente con stati di depressione o scoramento, cosa che non è usuale per me. cerco di non farli "entrare", di non lasciare spazio, con successo, direi, ma appunto tutto questo mi consuma energia. impegnarmi nei progetti e nel lavoro quotidiano mi sembra l'antidoto migliore a queste emozioni.
Mi sento ad un punto cruciale. ho visto di quale merda sono fatte alcune parti, e ho visto a cosa portano. non voglio assolutamente quel tipo di risultati, non voglio fare del male, né agli altri né a me stesso. voglio essere aperto, visibile, non voglio potere su qualcuno ma voglio il controllo su di me.
Forse a questo punto mi manca una strategia precisa, ma questa voglio concordarla con te o che sia tu a definirla, visto che la mia visione non è chiara.
Unica cosa che riesco a fare è fare un parallelo col lavoro esterno, quindi mettere massima attenzione a tutto, ai dettagli, fino al più piccolo, affrontare di petto quegli aspetti del lavoro che sento "naturalmente" di sfuggire. osservo comunque che faccio fatica ad alzarmi la mattina, mi sento proprio stanco, e anche la compulsione sul cibo rispetto all'aspecifico ha dei momenti in cui si fa proprio difficile, tipo per una settimana mi spinge fortemente, quella dopo invece non è così sensibile.
giovedì 28 luglio 2011
LA SCIENZA APRE GLI OCCHI
Il DNA emette e trasmette segnali ellettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, questo è il risultato di uno studio italo-francese pubblicato sul prestigioso "Journal of Physic".
Tale scoperta pone la scienza in una posizione meno lontana dalle conoscenze delle antiche tradizioni. Resta ora di dimostrare scientificamente come sia possibile modificare il proprio dna attraverso l'uso di appropriati sentimenti.
Per saperne di più...
lunedì 4 luglio 2011
Il Corpo Emotivo.Gli Abitanti del Mondo Astrale (terza parte)
Dobbiamo tener presente che abitanti o esseri di tante classi differenti esistono in tutti i piani della creazione. Come nel piano fisico esistono innumerevoli esseri vivi, così pure nel piano astrale e negli altri, ci sono infinità di vite, che esistono, evolvono e si districano normalmente nel loro proprio ambiente naturale. Gli Abitanti astrali possono dividersi, più o meno, in due tipi: Gli umani, e quelli che non lo sono. E dentro questa divisione troveremo quelli che propriamente abitano questo piano, ed i visitatori che sporadicamente lo visitano o realizzano vari tipi di lavoro. In questo piano troviamo quelli che sono deceduti recentemente, troviamo anche quelli che lasciano il corpo fisico durante il sonno e vagano per il piano astrale addormentati, senza coscienza sveglia. Ci sono qui anche i Discepoli e gli Adepti che entrano in detto mondo volontariamente e, con una forma completamente cosciente, realizzano qualche lavoro spirituale o di apprendistato. Qualunque individuo può uscire con il corpo astrale, indipendentemente dalla sua evoluzione spirituale, perché l’apprendimento delle procedure psichiche per realizzare questa esperienza non dipende dal grado di evoluzione spirituale. Si dovrà, però, prestare la massima attenzione perché uscire dal corpo fisico senza un addestramento specifico può esporre a notevoli rischi.
giovedì 23 giugno 2011
IL PIANO EMOTIVO O “ASTRALE” (seconda parte)
La materia del Piano Astrale agisce come trasmettitrice degli impulsi emozionali, come il Sentimento, la percezione del piacere e il dolore, del gradimento e il fastidio, così, come dei Desideri, le aspirazioni, l'Amore, l'odio, ed ogni tipo di emozione. Questa è la ragione per la quale al Piano Astrale lo si conosce anche come il Piano Emozionale o dei Desideri. Ogni oggetto fisico possiede materia Astrale anche se non esiste una correlazione diretta tra le particelle dell'oggetto fisico e quelle della sua controparte astrale che si trovano in continuo movimento. Negli esseri viventi questa controparte si deteriora per disgregazione dopo la morte fisica. Nel caso degli oggetti inanimati, la controparte si deteriora quando si deteriora l'oggetto fisico. Il livello astrale è fluido e rende possibile che un oggetto puramente astrale possa essere mosso da un essere astrale, ma non la controparte astrale di un oggetto fisico a cui questa si trova unita indissolubilmente . Una persona che è capace di uscire coscientemente dal Corpo, (proiezione astrale), può percepire questa realtà con molta più nitidezza ed essere cosciente, anche, della mancanza di gravità e di altre leggi, puramente fisiche.
Il Piano Astrale è suddiviso a sua volta in Sette livelli differenti, con molte differenze tra gli inferiori e i superiori. Nei piani inferiori troviamo un grande e nebulosa esistenza: è il mondo degli incubi, dell'odio, dei desideri più gretti e miserabili dell'umanità. È lo stato in relazione con quello che i cristiani considerano l'inferno, un livello dove i suoi abitanti, assolutamente privi di speranza, sono soggetti a molte sofferenze non come un castigo, ma come conseguenza naturale di un “involucro aureo negativo”. È importante comprendere che ogni Piano o livello inferiore sta dentro ogni essere umano, e che non è necessario "morire" o lasciare il corpo fisico per sperimentare detti livelli. Il Cielo e l'Inferno stanno dentro l'uomo, sono il suo proprio bagaglio interiore. L’inferno è il suo stato di coscienza distorto e abbrutito per le intenzioni e i desideri più distruttivi, e solo da lui dipende salire o scendere di grado spirituale. In realtà sono molti gli individui che con questo comportamento attraggono continuamente, per legge di Affinità, questi piani inferiori del Piano Astrale.
lunedì 13 giugno 2011
IL PIANO EMOTIVO O “ASTRALE” (prima parte)
Il piano emotivo, conosciuto anche come “astrale”, è il piano forse più importante per il suo ruolo strategico all’interno della struttura dell’essere umano ai fini della realizzazione di sé. In questo livello il mondo appare molto differente dal mondo fisico, la materia è molto più sottile dell'eterica, e dotata di una speciale vitalità e mobilità. Si tratta dunque di una materia in movimento incessante che adotta tutte le forme immaginabili con vertiginosa rapidità, passando continuamente da una a un'altra, e rifulgendo con infinità di sfumature cromatiche, compresi molti colori non conosciuti. La luce solare nel piano astrale produce un effetto molto differente che nel piano fisico. Esiste qui una Luminosità Diffusa che non procede da nessuna direzione determinata, essendo la materia astrale luminosa di per sé, non esistendo in quel livello l'assoluta oscurità, né le ombre. La visione in questo Piano è ugualmente molto differente da quello fisico, poiché ogni oggetto si percepisce contemporaneamente da tutti i suoi lati, tanto esteriormente come interiormente. Ugualmente si osservano le particelle che compongono l'atmosfera, le Aure degli Esseri, ed i quattro livelli inferiori della Materia Eterica, oltre ai colori ultravioletti, infrarosso, e tutti quanti agiscono come complementari dei colori ordinari che la nostra visione comune non percepisce; per questa ragione questo piano viene anche denominato "astrale" in riferimento a "stellato" "luminoso."
giovedì 2 giugno 2011
Caratteristiche della Materia Eterica
Al livello eterico, visibile da coloro che possiedono sviluppata la chiaroveggenza di questo livello, si possono percepire una gamma cromatica molto maggiore di quella che normalmente si registra nei primi tre piani inferiori. Da questa prospettiva, i gas sono visibili, come gli eteri, germi, infezioni, batteri, virus, eccetera. Ogni zona geografica specifica possiede la sua propria natura ed atmosfera eterica, costituita per i diversi eteri e le creature che li abitano (spiriti della natura). Queste atmosfere peculiari, positive o negative secondo i casi, hanno una ripercussione specifica sui corpi eterici e la fisiologia a quel livello, delle persone che risiedono o attraversano quella zona.
Esistono Maree di Materia Eterica, come esistono nell'acqua del mare, ed i suoi momenti di cambiamento coincidono col mezzogiorno e la mezzanotte. Ugualmente esiste una complessa Rete di correnti Magnetiche che circolano, con diversi tracciati, nello spazio esterno, e nel caso del nostro pianeta da un polo all’altro, e che possiedono un enorme potere di trascinamento e spinta, suscettibile di essere utilizzato quando si dominano le conoscenze e i mezzi adeguati, come è il caso degli Ufo che utilizzano queste correnti per i loro spostamenti ad incredibile velocità. Anche nell'antica e millenaria scienza dell'agopuntura che finalmente è stata accettata ufficialmente dalla medicina, si lavora a livello eterico, dove le energie fluiscono in migliaia di meridiani dentro il corpo umano, invisibili all'occhio, ma realmente precisi nella loro organizzazione.
mercoledì 18 maggio 2011
IL PIANO FISICO
L'essere umano può sperimentare fino a sette piani di realtà, il piano fisico è il più denso ed il più evidente.È soggetto a più Leggi che gli altri sei superiori, poiché man mano si ascende in livelli (vibrazione), minore è la pressione esercitata sulla materia. La composizione della sua Sostanza, è la più grossolana e concreta, essendo pertanto il piano inferiore della creazione.
Tutti i Piani hanno sette tipi di densità differenti chiamati normalmente piani inferiori. Perciò, il Piano Fisico è composto da diverse densità, sette in totale. Prima di tutto, dobbiamo ricordare che quanto più elevato è un piano inferiore più rapido è il livello vibratorio della materia che gli corrisponde.
La scienza moderna ne conosce unicamente quattro: il Solido, il Liquido, il Gassoso ed il Plasmatico. Il quarto stato della materia fisica è oggigiorno un ritrovamento della scienza, che sta studiandolo con molto interesse: l'eterico
Oltre questi ne esistono altri tre, sebbene si presuppone la possibilità che il "Plasma" conosciuto per la scienza includa anche questi ultimi stati e faccia in realtà riferimento alla totalità della Regione che occultamente è stata chiamata Eterica.
venerdì 6 maggio 2011
Oltre i sensi fisici
I nostri sensi fisici, sono come finestre aperte al mondo esterno che permettono all'Abitante Interno di scorgere una piccola porzione della Realtà. Oltre questa frazione, troviamo altre "Realtà" più profonde e vere, siano esse chimiche, atomiche o spirituali, delle quali i nostri cinque sensi, per se stessi, non ne sanno nulla.
Poco a poco cominciamo a comprendere che viviamo in un mondo di Illusione che ha poca somiglianza con la realtà. Certamente ci sembra di vedere molte stelle nel cielo, ma chissà, molte di esse sparirono migliaia di anni fa, anche se la sua luce continua ancora viaggiando per lo spazio. Per altro ci sembra che il nostro corpo sia solido, ma la scienza ci dice che tutta la materia realmente solida che contiene può essere contenuta in un ditale.
Tale è, per esempio, il principio fondamentale della Chiaroveggenza. Ci circondano molti tipi di vibrazioni alle quali l'essere umano in generale non può rispondere. È cieco, incosciente, rispetto ad una parte dell'universo, disposto a rivelarglisi se fosse in grado di rispondere alle sue vibrazioni. Ma il Chiaroveggente risponde e pertanto Vede più del mondo reale di chi non lo è. Ovviamente non tutti i chiaroveggenti sono uguali nel rispondere al mondo invisibile: alcuni vedono poco ed altri molto; alcuni acquisiscono un concetto chiaro di quello che vedono ed altri confuso ed incoerente. Ma il principio della chiaroveggenza è esattamente lo stesso della visione ordinaria. Non conosciamo ancora che sviluppo speciale dei nervi e dei centri cerebrali è necessario per rispondere alle vibrazioni del mondo invisibile, ma la scienza del domani ce lo dirà, scoprendoci scientificamente la "Fisiologia Nascosta del Cervello" e metterà il meccanismo della chiaroveggenza più alla nostra portata di quanto lo sia oggi.
venerdì 29 aprile 2011
La nostra Limitata Percezione della Realtà
L'uomo percepisce il mondo che lo circonda grazie ai suoi sensi fisici. Ma se prestiamo un po' di attenzione osserveremo che non tutto quello che ci circonda lo registrano o lo percepiscono i nostri sensi. Diamo rapidamente un'occhiata, allo spazio vuoto che c’è tra lo schermo e noi, che cosa vediamo? Sicuramente molti diranno niente! Tuttavia sappiamo che, scientificamente questo non è certo in modo alcuno. In quello spazio, apparentemente vuoto, esiste una moltitudine di forme, più o meno sottili. Ci sono granelli di polvere ed alcuni acari, questo solo nell'aria che benché invisibile all'occhio, é sempre presente nell'atmosfera. Ma c’è ancora più, ci sono migliaia e migliaia di onde di radio e televisione, oltre a milioni di conversazioni di telefoni mobili. Guarda un pò! Lo spazio vuoto sembra molto congestionato per il traffico di onde. Ma se inoltre vogliamo approfondire un po' più, saremo coscienti che gli atomi che formano le particelle dell'ossigeno, per esempio, vibrano o per meglio dire, girano incessantemente dentro il suo nucleo, gli elettroni ed i protoni intorno al neutrone, e questo movimento produce una fine frizione che a sua volta produce diversi ultrasuoni che il nostro udito é incapace di percepire. Se continuassimo ad investigare, approfondendo differenti dimensioni, molto presto entreremmo nel campo dell’extrasensoriale, dove i pensieri, le emozioni , le forze e le vite invisibili occuperebbero il loro posto nel tempo e nello spazio che ci circonda. Allora guardiamo distintamente il nostro intorno, niente è realmente quello che sembra essere, ma molto più c’è nascosto, da far si che non percepiamo che quello che a priori o a prima vista sembrerebbe esserci.
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